La storia del Reiki UsuiQuella che trovate qui di seguito è la storia di Reiki e di Usui così come è stata tramandata in occidente dalla Takata. Come è poi stato dimostrato non è la vera storia, anche se ancora oggi quasi tutti i libri e i Master di Reiki la riportano così. L’antica Arte del Reiki fu scoperta e diffusa a all’inizio del XX secolo dal dott. Mikao Usui. La leggenda del dott. Usui alla ricerca di questa conoscenza fu raccontata dalla grande Maestra Hawayo Takata (1900 – 1980) nel seguente modo. Si recò dapprima in America, dove studiò all’università di Chicago conseguendo il dottorato in teologia. Tuttavia egli non fu in grado di trovare una risposta soddisfacente nè nelle scritture cristiane e neppure in quelle cinesi, che egli ugualmente trattava, e quindi decise di proseguire la sua ricerca. Si recò nel nord dell’India e studiò in questa terra, i testi sacri. Il dott. Usui oltre al giapponese, all’inglese e al cinese conosceva anche l’antico sanscrito indiano. Egli mise davanti a sè 21 piccoli sassolini, sottraendone uno al giorno. Questo gli sarebbe servito da calendario. Durante questo periodo non successe niente di inconsueto. L’ultimo giorno, quando cominciò ad albeggiare, ma l’oscurità ammantava ancora ogni cosa, vide una luce improvvisa muoversi rapidamente su di lui. Essa cominciò a crescere, e crebbe, crebbe, fino a colpirlo al centro della fronte. Pensò di morire, poi vide milioni di piccole bollicine di tutti i colori dell’arcobaleno, che riflettevano particolarmente il colore blu, lavanda e rosa. Infine gli apparve una luce bianca. Egli vide davanti a sè le lettere famigliari del sanscrito in oro lucente e allora disse “Sì, mi ricordo”. Quando egli ritornò lentamente in sè, il sole era già alto nel cielo. Si sentiva pieno di energia e di forza e cominciò a scendere dalla montagna sacra. Nella sua fretta egli si ferì all’alluce, ma istintivamente egli vi appoggiò sopra la sua mano e il sangue cessò di sgorgare ed il dolore passò. Era veramente il primo miracolo di Reiki. La nipotina dell’oste da giorni soffriva di un forte dolore ai denti e il dott. Usui pose le sue mani su quel visino tumefatto e la ragazzina si sentì spontaneamente bene, corse dal nonno e gli disse:”Non è un monaco come tutti gli altri”: Questo era il terzo miracolo. Il dott. Usui fu profondamente scosso da queste parole, e pianse sul loro significato e riconobbe che egli aveva dimenticato qualche cosa di molto importante: non aveva insegnato loro la riconoscenza. Nei giorni che succedettero egli fissò i principi di vita del Reiki: Per oggi non ti preoccupare. Poco tempo dopo abbandonò il quartiere dei mendicanti e ritornò a Kyoto, dove accese un’enorme fiaccola. A chi gli domandava il significato di questa fiaccola, egli rispondeva di essere alla ricerca di uomini che volessero vedere la vera luce, che fossero malati ed oppressi e che desiderassero arrivare alla guarigione. Si aprì quindi un nuovo capitolo della sua esistenza, in cui egli viaggiò molto per insegnare il Reiki. Il dott. Usui è sepolto a Tokio, in un tempio Zen. La storia della sua vita si trova incisa sulla pietra della sua tomba. Si dice che lo stesso imperatore del Giappone abbia reso omaggio alle sue spoglie. Il suo successore fu uno dei suoi più stretti collaboratori: il dott. Cijiro Hayashi, che diventò il secondo grande Maestro del Reiki, nella linea della tradizione. Egli gestì fino a circa il 1940 una clinica privata di Reiki a Tokio, in cui furono trattati anche casi straordinariamente difficoltosi. Fu così che il Reiki, per casi particolarmente difficoltosi diventò il trattamento d’elezione “per 24 ore su 24″. Sovente un solo paziente fu trattato contemporaneamente da diversi specialisti in Reiki. Al dott. Hayashi successe Hawyo Takata. era nata nel 1900 alle Hawai da genitori giapponesi e aveva la cittadinanza americana. Quando essa fu condotta al Reiki, era una vedova con due bambine piccole, era allo stremo delle forze fisiche e psichiche. Soffriva di un gran numero di malattie gravi, quando nel suo intimo sentì una voce che le consigliava di recarsi in Giappone e di cercare là la sua guarigione. Chiese al suo medico se esistevano altri metodi di guarigione e fu così ricoverata nella clinica di Reiki del dott. Hayashi. Da quel giorno fu trattata quotidianamente da due esperti, che praticavano il Reiki. Dopo alcuni mesi la sua salute era nuovamente ristabilita. |