Il Massaggio Antistress

Questo tipo di massaggio si fonda sul principio olistico secondo cui uno stress sul piano mentale si ripercuote sul piano fisico e viceversa il rilassamento del corpo allevia in maniera corrispondente le tensioni della mente. Quindi il massaggio antistress si pone il fine di alleviare e di curare soprattutto il mal di testa. In particolare quello causato dai sintomi premestruali e mestruali e quello causato dalla cefalea in tutte le sue forme di cui le tre principali categorie sono: emicrania, cefalea a grappolo, cefalea muscolo-tensiva.

Ovviamente per curare il mal di testa occorre massaggiare tutto il corpo e non soltanto la parte in cui è localizzato il dolore: infatti ogni parte del corpo è legata interdipendentemente e influenza tutte le altre.


Quindi prima di tutto occorre studiare il corpo del paziente e scoprirne i segnali di stress osservando i suoi gesti, le tendenze e gli eventuali tic nervosi, il tono di voce, la postura frontale, dorsale e laterale, l’emotività del viso, le rigidità muscolari, il posizionamento della testa ecc…
Poi si passa al massaggio vero e proprio attraverso cui si possono riconoscere con mano le zone anteriori e posteriori maggiormente tese la cui manipolazione risulta più dolorosa onde per cui bisogna soffermarsi più a lungo e con pressioni più lievi.

Tecnicamente si esegue con i seguenti movimenti base, ognuno con la sua specifica azione benefica:
- dondolii che cullano emotivamente il paziente e sciolgono le tensioni diffuse.
- pressioni atte a riconoscere e distendere le tensioni muscolari durante l’espirazione del paziente. Non vanno mai eseguite vicino o sopra le articolazioni (caviglie, ginocchia, polsi, gomiti ecc…
- stiramenti o trazioni che tirano e distendono le tensioni localizzate di collo, braccia e gambe. Non vanno mai praticati su soggetti che hanno dolori acuti o che hanno subito lussazioni, interventi al bacino, alle spalle e alle anche.
- scivolamenti con le mani a ‘manicotto’ eseguiti con oli essenziali e sempre imprimendo pressione solamente al movimento che parte dalle estremità verso il cuore, cioè in direzione del flusso venoso, e evitando di passare sul ginocchio.
- impastamenti atti a sciogliere le tensioni localizzate soprattutto di spalle, braccia, gambe e glutei.

Si massaggia la schiena per raddrizzare la colonna vertebrale, ma anche le gambe e i piedi il cui appoggio a terra determina la base della postura di tutto il resto del corpo; vanno massaggiate anche le mani e le braccia per trasmettere il rilassamento alle spalle che generalmente tendono a ingobbirsi assieme alla contrazione dei muscoli del collo (narcisismo in bioenergetica) su cui questo tipo di massaggio si sofferma più che mai. E poi si massaggiano l’addome su cui non si devono mai effettuare le pressioni, la fronte, le tempie, il viso e il cuoio capelluto. Particolarità sono il ‘palming’ sulla zona oculare, la manipolazione delle orecchie e le pressioni circolari alla radice del naso che fungono da ‘scacciapensieri’.

Si può dire che in linea generale il massaggio antistress è indicato per tutti coloro che soffrono di stress negativo(distress) causato dall’incapacità o dall’impossibilità ambientale di scaricare la tensione accumulata con una equivalente distensione che riporterebbe l’organismo all’equilibrio psicofisico.

Dunque si rivolge a tutti coloro che si trovano costretti, soprattutto in ambito lavorativo, ad adeguarsi al ritmo frenetico della vita di oggigiorno e che per questo accusano stress negativo nelle due forme: tensione ed esaurimento.